| Altre notizie Non possiamo concedere un parere favorevole senza che sia previsto e assicurato un percorso alternativo di quello a pagamento tra Pieve e Canili di Verghereto. |
Pieve Santo Stefano mette i paletti al pedaggio della E 45 |
Il Comune di Pieve, durante la seduta del Consiglio Comunale che si è svolto sabato pomeriggio presso il Chiostro dell’Ex Asilo Umberto I, risponde alla richiesta formulata dall’Anas che auspicava un parere in vista della trasformazione della Supestrada E45 in autostrada a pedaggio. “Non possiamo concedere un parere favorevole senza che sia previsto e assicurato un percorso alternativo di quello a pagamento tra Pieve e Canili di Verghereto, che è la vecchia strada Tiberina 3bis, ora del Comune e che invece dovrebbe tornare ad essere presa in carico dall’Anas” è il parere dell’Amministrazione guidata da Albano Bragagni, un punto all’ordine del giorno votato all’unanimità anche dalla minoranza, che però aggiunge: “ La E 45 è stata costantemente al centro delle politiche interne ed esterne dell’amministrazione 2004-2009 di Pieve. La giunta Palazzeschi ha inaugurato percorsi di condivisione con tutti i Comuni attraversati dalla E45, da Orte a Ravenna: sono stati organizzati più Consigli Comunali nelle aree di servizio (di Pieve Santo Stefano, dei Canili di Verghereto,). Ci vogliono fatti istituzionali e politici seri per affrontare problemi seri. Non è difficile, infine, riaffermare che anche la situazione della vecchia Tiberina 3 bis sarebbe stata meno critica se la strada fosse rimasta in carico agli enti sovra comunali”. Una decisione, quella della trasformazione in autostrada, presa a maggio di quest’anno dal Governo, e scritta nella lettera di risposta inviata in commissione ambiente e territorio della Camera tramite il Sottosegretario Mantovani, ad una interrogazione specifica illustrata da Gianluca Pini, Segretario della Lega Nord Romagna. Nel documento il Governo ha assicurato che lo Stato impiegherà circa 1
miliardo e 500 milioni di Euro, mentre per la fine dell’anno è previsto il completamento della Valutazione di Impatto Ambientale dopodiché l'iter approderà al CIPE e si procederà alla gara di progettazione, costruzione ed esercizio dell'opera, mentre l’Anas nel frattempo, attraverso la Regione Toscana , ha chiesto ai territori competenti un parere, oltre alle osservazioni sull’impatto ambientale. Risposta che non è tardata ad arrivare dal Comune di Pieve, che chiede anche altre garanzie, quali la sistemazione dei viadotti nello stesso tratto, tuttora in cattivo stato e la definizione del percorso, visto che ne sono previsti due, uno dei quali prevede la demolizione del tratto che attraversa il paese. La risposta del Comune di Pieve sarà inviata alla Regione, con allegata la lettera scritta dal vicepresidente della Comunità Montana Francesca Calchetti, che a maggio di quest’anno invitò il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, a visionare lo stato dell’arteria in corrispondenza dell’abitato di Valsavignone. Silvia Bragagni - Il nuovo Corriere Inserita il : 30-08-2010 18:27 da Redazione
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