| Attualità Scoperto e denunciato dalla Guardia di Finanza di Arezzo. L'illecito durava da sette anni |
Continuava a riscuotere la pensione dopo la morte della madre |
La madre era deceduta nel 2005 ma lui ha continuato fino ad oggi ad incassare regolarmente la pensione erogata dall'INPDAP. E quanto accertato dalle Fiamme Gialle aretine nel quadro di una articolata indagine svolta a livello nazionale dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma, in stretta collaborazione con l'Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti dellAmministrazione Pubblica (INPDAP), che come noto dal 1° gennaio del corrente anno è stato incorporato dall'INPS. Gli accertamenti dei finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Arezzo hanno permesso di appurare che S.B., il figlio settantenne della pensionata deceduta, quando ancora la mamma era in vita, si era fatto cointestare il conto corrente ed aveva continuato serenamente ad utilizzare il bancomat anche dopo la scomparsa della madre, prelevando le somme della pensione direttamente allo sportello o mediante acquisti presso i negozi, mandando addirittura il conto in rosso. Oltre 100.000 euro l'ammontare del vitalizio post mortem irregolarmente percepito. S.B. è stato, quindi, denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata ai danni dellIstituto Previdenziale. Le indagini sono ancora in corso e, a breve, saranno avviate, a cura dell'Ente preposto, le procedure per il recupero delle somme illecitamente percepite. Commenti (0)Inserita il : 25-01-2012 18:39 da Redazione
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