| Politica La Lista Liberi elettori analizza punto per punto, la situazione dei principali edifici religiosi del comune, molti dei quali sono abbandonati a se stessi |
Monterchi e il suo degrado |
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Che questa amministrazione abbia poca cura del territorio e dei patrimoni della collettività è cosa nota e rilevata quotidianamente dai cittadini. I pochi interventi di manutenzione vengono effettuati dopo ripetute sollecitazioni e solo in caso di imminente pericolo. Niente viene fatto, invece, per conservare e valorizzare parti del paese che, per le caratteristiche storiche, artistiche e religiose costituiscono una vera e propria ricchezza dimenticata. Il primo motivo di indignazione è dato dalla condizione in cui è lasciata la cappella del cimitero, sede della Madonna del Parto fino al 1992 e unanimemente considerata “luogo della memoria”. L’umidità filtrata dalla copertura, non più controllata da tempo, ha fatto cadere l’intonaco delle facciate e sta filtrando nella muratura; la scalinata d’accesso sta letteralmente sprofondando! Lo spettacolo per cittadini e turisti è di una tristezza infinita. Non migliori sono le condizioni del tetto dei loculi del cimitero, benché di recente costruzione, i cui tegolini sono completamente sbriciolati e l’acqua invade le sepolture. Il monastero benedettino, luogo di culto e d’interesse storico fintanto che era occupato dalle suore, è in totale stato di abbandono: una parte del tetto è già crollata, il giardino è invaso da vegetazione di ogni tipo, gli intonaci si stanno sgretolando, all’interno infiltrazioni d’acqua staranno certamente danneggiando la struttura. Al visitatore che sale in piazza si presenta la brutta sorpresa della chiesa perennemente chiusa, di un campanile scalcinato, di un’arcipretura disabitata, vedendo così deluse le aspettative di poter ammirare le opere d’arte presenti e segnalate nelle guide turistiche. La cappella di S.Antonio abate, protettore degli animali, di cui si festeggia la ricorrenza il 17 gennaio con la tradizionale fiera, è completamente in rovina, la copertura fatiscente lascia penetrare acqua anche all’interno senza risparmiare la nicchia e la statua del santo. E pensare che tutti i paesi vicini si attivano per valorizzare il proprio patrimonio, intraprendono iniziative per rivitalizzare i centri storici, fanno promozione delle proprie risorse, coinvolgono la cittadinanza nei progetti e nella cura della cosa pubblica! Qui ogni proposta di miglioramento viene bocciata, benché di facile realizzazione, e così il centro storico viene trascurato, le manifestazioni non sono adeguatamente pubblicizzate, il parco fluviale continua ad essere senza servizi igienici e senza un punto di ristoro, la Madonna del Parto sempre più isolata dal contesto territoriale che ne ha determinato la realizzazione e che ne origina la pienezza di significato. Non è certo questo il modo per affrontare le difficoltà economiche a cui andiamo incontro, né tantomeno per aprire un minimo di prospettive di sviluppo al nostro territorio!
LIBERI ELETTORI
Monterchi 15 set. 11 Commenti (0)Inserita il : 15-09-2011 19:02 da Redazione
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